Swot: Punti di forza e di debolezza dell’impresa rispetto ai competitors

Swot: Punti di forza e di debolezza dell’impresa rispetto ai competitors

Ciao e benvenuto nel blog di Hotlead web agency leader nel marketing diretto e nella lead generation. Nell’articolo precedente abbiamo scritto di quanto lo SWOT sia uno strumento utile per analizzare i punti di forza e di debolezza dell’impresa e le opportunità e minacce che riserva il mercato alla stessa. Lo swot è un audit strategico che è uno dei punti fondamentali per stilare un piano di marketing efficace, una vera e propria guida all’identificazione e al monitoraggio degli obiettivi e dei programmi di sviluppo.

In questo articolo vedremo con un esempio pratico, cosa si intende per punti di forza e debolezza di un impresa e quali domande gli specialisti del marketing aziendale devono porsi in fase di analisi per identificarli chiaramente, e come valutare la posizione aziendale sul mercato rispetto alla concorrenza. Per capire e mettere nero su bianco i punti di forza e di debolezza dell’impresa bisogna ricercarli nelle caratteristiche proprie dell’azienda e anche personali.  proviamo a descrivere in maniera corretta come fare uno swot audit utile a identificare i propri punti di forza e di debolezza rispetto ai competitors principali.

Importantissimo prima di cominciare con questo esempio pratico di swot audit interno, ribadire che fare un analisi dei punti di forza e di debolezza dell’azienda deve essere un’operazione non astratta o superficiale e fatta in relazione al concorrente principale del mercato. Inoltre da tener presente, che in questa parte dello swot audit vanno tenuti conto i fattori relativi al mercato di riferimento che possono essere di successo o criticità per la competizione.

Confrontarsi con i competitor

Per valutare la posizione dell’impresa sul mercato e capire punti di forza e debolezza, una buona pratica è quella di rapportarsi ai competitors principali e dunque le domande da porsi inizialmente sono quelle relative all’identificazione di chi sono i competitor nel proprio segmento di mercato o che vendono lo stesso prodotto.  In un foglio di lavoro excel dunque si può iniziare ad inserire una colonna contenente tutti i competitors identificati. Per competitors intendiamo tutti quelli che promuovono lo stesso prodotto dell’azienda e questo strumento è utilissimo per valutarli rispetto alla nostra azienda in base a fattori come i seguenti:

  • Forza del brand
  • Qualità
  • Caratteristiche innovative
  • Prezzi
  • gamma dei prodotti
  • immagine
  • Canali utilizzati per la promozione
  • Canali utilizzati per la distribuzione
  • Budget per la promozione
  • Competenza e autorevolezza
  • frequenza di promozione
  • Servizi post vendita
  • ampiezza dei servizi offerti

Per riuscire a mettere in piedi uno swot audit che si rispetti e analizzare in modo concreto i propri punti di forza e debolezza rispetto ai concorrenti, è bene porsi numerose domande e stabilire dei criteri minimi e massimi per la valutazione. Tale metodo è utile anche a stabilire chi ha la leadership nel settore tra i vari competitor e ovviamente capire con un margine d’errore minimo qual è la posizione della propria azienda nel mercato dove migliorare e dove si è leader. Si può procedere all’analisi comparativa con i competitors utilizzando un foglio di lavoro excel, dove inserire dei campi che indicano chiaramente chi è il più forte, chi segue a ruota e chi è il fanalino di coda o scarseggia in ogni fattore prima menzionato.

Esempio nell’immagine

swot analisi forza e debolezza azienda

Dall’immagine precedente si nota che sono stati identificati oltre ai fattori da tenere in considerazione, anche due ipotetici competitors. Prima di compilare tale tabella è bene porsi delle domande e mettere nero su bianco quello che sono le nostre reali attitudini verso ognuno dei fattori elencati, come ad esempio:

  • La qualità del nostro prodotto com’è percepita?
  • Come reagisce il mercato ai nostri prezzi?
  • Quante varianti proponiamo?
  • Quali competenze specialistiche abbiamo?
  • Dove sentiamo che potremmo migliorare?
  • Abbiamo le risorse umane e economiche adeguate?
  • La nostra situazione patrimoniale com’è?
  • Abbiamo qualche processo aziendale da ottimizzare?

Queste appena poste sono solo un esempio delle infinite domande che un team marketing d’impresa può porsi prima di procedere al confronto con i concorrenti principali, qui il team e l’esperienza la fanno da padrone.

Dopo aver risposto in modo onesto e quanto più chiaro e preciso possibile, anche sfruttando i dati storici, possiamo ricercare con ogni mezzo quali sono i competitors più in vista che trattano la vendita del nostro stesso prodotto, inserendoli nella tabella e analizzando fattore per fattore per capire chi è il leader del mercato e di conseguenza sapere qual è la nostra posizione sullo stesso e conoscere i punti di forza e di debolezza sui quali fondare il successo futuro o apportare modifiche per eliminare le criticità.

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2 Comments

  1. Ramon ha detto:

    Ciao, lascio questo commento perché mi serve di capire una cosa su chi usa l’analisi swot.
    Io spesso vedo analisi swot, che sono fatte riguardando i vari fattori ma su di un piano prettamente soggettivo o poco o addirittura nulla sul piano “numerico e della situazione”.

    Mi spiego meglio.
    Quando stilo un’analisi, utilizzo i principi del Posizionamento di Marca e di come i concorrenti sono forti con questo meccanismo (come avete detto voi qui nell’articolo)
    Invece, tantissimi swot, sono fatti senza questa fondamentale disciplina o comunque rivolgendosi correttamente alla concorrenza.
    E naturalmente non è solo questa disciplina che serve sfruttare naturalmente, e le analisi sono piene di mancanze.

    Sono io che vedo questo, oppure è così? Potete dirmi di più?

  2. Hotlead redazione ha detto:

    Ciao Ramon grazie del commento.
    Riguardo a questo articolo, è scritto focalizzandosi su una componente esterna rispetto all’azienda, ovvero i competitors.

    C’è da dire che troviamo aziende che per l’80% questo tipo di analisi non l’ha mai fatta, e le proprie strategie, soprattutto online, partono quasi a casaccio da un punto successivo seguendo la moda del momento che i guru insegnano.

    Inoltre, notiamo spesso anche noi, piani di marketing che sono strutturati su vari fattori ma su di un piano prettamente soggettivo o poco o addirittura nulla sul piano “numerico e della situazione”.

    A nostro avviso, l’analisi Swot serve a analizzare i punti di forza e di debolezza di un’impresa a 360 gradi. Significa realizzare una guida che identifichi e aiuti a monitorare degli obiettivi e dei programmi di sviluppo, e quanto più profonda e precisa è, anche con l’aiuto dei numeri, tanto più può aiutare a costruire solide fondamenta di un piano di marketing completo.

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